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venerdì 26 dicembre 2008

Let's make some music!

Una dei migliori prodotti d'Inghilterra è la musica.
Ho sempre ascoltato musica in lingua inglese: Iron Maiden, Queen, Skunk Anansie, Beatles, Blur, Pink Floyd e tanti altri ( non dico gli U2 che magari qualcuno si offende: sono irlandesi!).
In ogni caso, forse quel poco che sapevo della lingua prima di arrivare a Londra era proprio arrivato attraverso le note: insomma, che diavolo diranno mai questi qui?

E dunque, una delle domande che faccio spesso agli inglesi che mi capitano a tiro, è "come mai avete una scena musicale così?".
Naturalmente le risposte sono le più varie: fa freddo e dobbiamo pur scaldarci, abbiamo un'educazione rigida e dobbiamo pur sfogarci, beviamo tanto e dobbiamo pur trovare un modo credibile per barcollare senza esser presi per ubriaconi.
Humor inglese?
Senz'altro.
Fatto sta: nessuno mi menziona mai la musicalità delle lingua.

In ogni caso, mentre continuo la mia indagine, Londra mi offre innumerevoli occasioni di entrare in contatto con il corpo del reato.
Eccone una incontrata per caso ad Oxford Street.
Ladies and Gentleman, The Jessie Rose Trip!

domenica 7 dicembre 2008

How to improve your English!

Come scritto in apertura, la ragione per cui mi trovo qui, in quel di Londra, è migliorare il mio inglese. Su questa necessità riflettevo già da un po' di tempo prima della laurea, ma i successivi colloqui di lavoro hanno velocemente confermato come un inglese fluent sia realmente indispensabile, qualsiasi lavoro tu faccia.

Fortunati gli inglesi allora, che nascono già con la chiave che apre e chiude molte porte di questo mercato globale.


Tuttavia, imparare l'inglese non è così semplice come in giro ti vogliono far credere: come ogni grammatica che si rispetti ha le sue regole e le sue eccezioni e come ogni lingua ha i suoi molteplici registri.
Esiste così un'inglese da BBC e Times ed un inglese da Channel Four e Sun e, come un vesitito, un inglese da indossare nelle occasioni ufficiali ed uno da pub con gli amici.

Il problema è che il mondo, e i parlanti di lingua inglese in particolare, si aspettano che tu li conosca entrambi.

Quindi, cosa fare per migliorare il proprio inglese?
Trasferirsi in Gran Bretagna è il primo passo. Trovare una casa con native english speaking il secondo (ove possibile, ma stare lontani dai connazionali è un must).
Il terzo è la scuola.
Molti non possono o non vogliono frequentarla, ma a mio avviso per parlare un buon inglese è indispensabile. Oltre alle innumerevoli scuole private più o meno care accreditate dal British Council, esistono anche delle scuole pubbliche, che prima totalmente gratis ora ad un costo assolutamente abbordabile, offrono (tra gli altri) corsi di lingua inglese inglese per stranieri.
A Londra ce ne sono diversi, segnalo quello che conosco e frequenterò io, il Kensington and Chelsea College un vero college, con (mini)mensa, libreria, parco ecc..ecc...
I corsi sono trimestrali o annuali. Insomma, conviene informarsi per tempo.
Tutte le informazioni su costi, accesso, lezioni ecc... sono assoluatamente trasparenti, alla tipica maniera anglossasone.
Per quanto riguarda la qualità della didattica vi dirò in seguito, quando il corso comincia.
Per ora vi dico che l'atmosfera promette bene: è un college multidisciplinare, con corsi di tutti i tipi, pittura, moda, design, business, e quindi c'è gente di tutti i tipi e tanti inglesi con cui parlare, perchè alla fine la risposta principale alla domanda how improve your English? è chat, chat, chat... chiacchiera, chiacchiera, chiacchiera!


The first

Ok, l'ho fatto.
Il blog è aperto.
Mi scuso con chi si imbatte e sbatte contro questo mostro antistetico, ma la grafica non è il mio forte; aspetto che i miei saggi amici tecnofili mi suggeriscano qualche aggiustatina grafica, di usabilità, ecc...ecc... E nel frattempo vi prego, concentratevi sui contenuti.
Ma ben arrivati dunque su questo diario di una ragazza italiana a Londra, alle prese con la lingua del momento (mio primo obiettivo: improve my english!) e con la città tempio della globalizzazione (si, ok, c'è anche NY, ma poi approfondiamo il discorso).
Londra quindi è lo scenario che fa da sfondo e da quinta, da protagonista e da comparsa a questo blog, diario, cronaca e raportage creato ad uso e consumo di amici, parenti e benefattori, internauti e navigatori occasionali che spero troveranno qualcosa di interessante da leggere su questa affascinante, contraddittoria, cosmpolita, veloce, sporca, efficiente, mutevole, goliardica, hardworking metropoli inglese, capitale del terzo millennio.